C'era una volta...
La favola dell'archivista ubriachetto
e del topino che scambiò un importante documento per una
succulenta pizza. . .
Nel castello del Vescovo
Era dura la vita nel castello
per un povero archivista fraticello … pregare, lavorare, pregare,
lavorare e ripregare e rilavorare … forse un po' noiosa e anche
fredda tra quelle spesse, umide mura.
Sì, il riscaldamento c'era, ma mica come il nostro … un po'
di legna, magari … anche un po' di vino. Quello buono, delle vigne
dei canonici, rendeva sicuramente più confortevoli lunghe serate
e gelide notti.
Riusciva ad averne un fiasco ogni tanto, di straforo, dal margaro che
vendeva all'angolo della piazza, verso la casa dei Dal Pozzo e poi,
aveva un cugino alle vigne dei canonici; quelli si che sapevano fare
il vino!
Ma se si esagera con il riscaldamento, e non sto parlando di quello a
legna intendiamoci, possono succedere alcuni piccoli inconvenienti …
Sentite.
Già da alcuni giorni aveva deciso di continuare il lavoro
anche dopo il tramonto al lume di candela. Il silenzio era pressochè
totale e nessuno aveva bisogno di lui, tanto più
che il vescovo, ormai, se n'era andato a Vercelli.
Per Natale avrebbe dovuto tornare, ma aveva tutto il tempo per finire
il lavoro.
| 1/7
|
|
|
|