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Archivi scolastici

Patronati scolastici

Verso la fine del XIX secolo sorsero, per iniziativa privata, patronati che si proponevano di favorire l'iscrizione e la frequenza dei fanciulli alla scuola. Il R.D. 16 febbraio 1888, n. 5296, che costituiva il regolamento per l'istruzione elementare, prevedeva l'istituzione facoltativa dei patronati scolastici ad opera delle "persone più ragguardevoli del paese". All'azione filantropica si affiancò nel 1904 ( legge 8 luglio n. 407), uno speciale fondo ministeriale per la concessione di sussidi ai patronati, ma fu soltanto con la legge 4 giugno 1911 n. 487 (Daneo-Credaro) che venne istituito in ogni comune il patronato scolastico con personalità giuridica.
Nello statuto proposto dal consiglio comunale e approvato dalla delegazione governativa, erano stabilite le norme per il funzionamento e la formazione del consiglio di amministrazione.
Al Patronato erano attribuiti, nei confronti degli alunni iscritti alle scuole elementari, compiti assistenziali che si esplicarono in forme diverse dall'istituzione della refezione scolastica, alla concessione di sussidi per l'acquisto di vestiario e calzature, dalla distribuzione di libri, quaderni ed altro materiale scolastico, alla fondazione di biblioteche d'istituto e di scuole speciali per arti e mestieri. I finanziamenti derivavano dai contributi dei soci, da sussidi statali, dalle somme stanziate da comuni, province e istituti di beneficenza in favore dell'assistenza scolastica, da legati e doni.
Il R.D. 17 marzo 1930, n. 394 passò le competenze dei Patronati all'Opera Nazionale Balilla (ONB), creata con legge del 3 aprile n. 2247 "per l'assistenza e l'educazione fisica e morale della gioventù" e alla Gioventù Italiana del Littorio (GIL).
Furono ricostituiti con natura di ente pubblico con D. Lgs. del Capo provvisorio dello Stato n. 457, il 24 gennaio 1947. Riordinati con la L. 4 marzo 1958 n. 261, vennero sottoposti alla vigilanza tecnica e amministrativa del Provveditore.
Con la legge del 31 dicembre 1961 n. 1859 le competenze dei patronati scolastici furono estese alla scuola media.
Il D.P.R. 14 gennaio 1972 n. 3 trasferì alle regioni a statuto ordinario tutte le attribuzioni in materia di Patronato scolastico. L'ente fu soppresso con D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, che ne decretò il passaggio ai comuni delle funzioni, dei beni e del personale.

Gli archivi

Solo dai comuni di Lessona e Trivero è giunta documentazione appartenente ai Patronati Scolastici. Si tratta di poche carte datate tra il 1914 e il 1978, molto lacunose, che testimoniano l'attività degli enti.
Documentazione concernente l'assistenza scolastica si trova frammista alle carte degli archivi comunali, degli enti assistenziali, delle direzioni didattiche.

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©2003 Archivio di Stato di Biella - ultimo aggiornamento 25 gennaio 2016